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Chi Siamo
Le origini
Per gli Italiani, Catania non rappresenta soltanto un popoloso capoluogo di una provincia siciliana: essa è la "Milano del Sud" che coopera, da ben due mila e settecento anni, alla rinascita economica e civile dell'intera area del Mediterraneo.
Questo carattere cosmopolita le è stato attribuito, non solo per le sue lontane origini elleniche e per il costante impegno profuso a favore di tutti i popoli mediterranei, ma anche e sopratutto per la dedizione, sempre desta e viva, dei catanesi alla cultura, all'arte, all'economia ed il lavoro.
Tra i suoi numerosi figli, distintisi nei campi più diversi, basti solo citare Vicenzo Bellini per la musica e Giovani Verga per la letteratura, cime eccelse di una cultura millenaria che trova gli elementi per illuminarsi della radiosa luce dell'avvenire.
Fiera della propria indipendenza, essa che fu chiamata anticamente Aetna dai Siracusani e Catina dai Romani, ha opposto sempre una stregua resistenza contro tutti gli agressori: da Gerone I di Siracusa agli Ostrogoti, dai Bizantini agli Arabi, dai Normani agli Svevi, dagli Aragonesi algi Angioni, fino ad arrivare alla gloriosa epopea garibaldina contro i Borboni.
La capacità organizzativa dei suoi abitanti è unanimamente nota, non solo tra i siciliani, ma nel mondo intero. Con indomito orgoglio essi hanno sempre dimostrato, non solo di resistere agli invasori di ogni tempo e razza, ma hanno sopratutto difendersi egregiamente dai frequenti attacchi della natura, quali gli sconvolgenti terremoti e le terribili eruzioni dell'Etna che da secoli scatena, sprigionandola dalle sue viscere, una tremenda e titanica forza contro la città ed i suoi figli.
Dal punto di vista commerciale, industriale ed agricolo, Catania si trova al centro dei traffici internazionali di tre continenti: Europa, Africa ed Asia, mentre dal punto di vista culturale e scientifico, essa possiede un osservatorio astronomico e vulcanologico rinomato ed apprezzato in tutto il mondo; per non dire del suo stupendo teatro lirico dedicato a Vincenzo Bellini.
In cosi operosa ed illustre città si inserisce la complessa figura di un imprenditore d'avanguardia, quale Duilio Gego (futuro titolare della GEGOMOTOR), nato proprio colà da nobile stirpe in mezzo a quella atmosfera postbellica particolare, confusa tra un trattato di pace ed un sussulto di cannone, immersa tra una speranza di vita ed un grido di morte, sotto l'incubo ancora immanente della seconda guerra mondiale.
I coniugi Gego, pur in questa atmosfera, ricevevano il frutto del loro amore, coltivato anche in quegli anni di angoscia e di dolore, sicuri del dono prezioso della vita che rinasce e resiste anche sugli sterpi maledetti della guerra.
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